erection of the heart
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"A causa dei gravi disturbi del sonno […] il mio esaurimento cronico era arrivato a un livello tale che certe volte mi sentivo sull’orlo delle lacrime […]. Certe volte, spesso guidando, temevo che stesse per venirmi un infarto. Poi, in una fase prevedibile benché di gran lunga più inquietante dell’ondata di smarrimento, c’era l’apparizione di una strana, statica, allucinatoria immagine o «inquadratura» mentale, «scena», fata morgana o «visione» di un telefono pubblico in un aeroporto o della fila ordinata o «schiera» di telefoni pubblici in una stazione ferroviaria di pendolari, che squillava. I viaggiatori procedono spediti lateralmente oltrepassando la fila di telefoni, alcuni portano o trascinano il bagaglio «a mano» e altri effetti personali, camminando o procedendo oltre spediti mentre il telefono, che rimane al centro della visuale nella scena o immagine, continua a squillare, ininterrottamente, ma nessuno risponde, mentre nessuno degli altri telefoni nella «schiera» di telefoni viene utilizzato e nessuno dei passeggeri aerei o dei pendolari se ne accorge né lancia anche solo un’occhiata al telefono che squilla, e la cosa a un tratto ha un che di incredibilmente «commovente» o toccante, sconsolato, malinconico e perfino premonitore, un telefono pubblico che squilla all’infinito senza che nessuno risponda, e tutto questo sembra avvenire all’infinito e, per così dire, in «assenza del tempo», ed è accompagnato da un odore di zafferano che non c’entra niente."
— David Foster Wallace, Oblio
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